Il suo registro di allevamento, sempre aggiornato.
Il registro di allevamento è obbligatorio, ed è sempre quello che si cerca la sera prima di un controllo. Equimondo lo tiene da solo, a partire da ciò che lei annota già ogni giorno.
Tre cose che portano via tempo, e che si pagano care il giorno in cui si cercano.
Ingressi, uscite, cure, controlli: tutto è annotato da qualche parte, raramente nello stesso posto, e mai nell'ordine che si aspetta un ispettore.
Numero di anagrafe, razza, mantello, data di nascita: ridigitarli cavallo per cavallo richiede ore, e un refuso si propaga ovunque.
Fattrici al pascolo, giovani al lavoro, cavalli tenuti per terzi: altrettante tariffe, e una fattura da rifare ogni trenta giorni.
Lei si occupa dei suoi cavalli. Il registro tiene il passo.
Registro, cure, promemoria, schede degli equidi e monitoraggio dei movimenti non costano nulla, qualunque sia il numero di cavalli. Solo la fatturazione si paga, a partire da 19 € IVA escl. al mese.
Comprende le cinque sezioni previste: gli equidi detenuti, i movimenti di ingresso e uscita, le cure, i controlli sanitari e il luogo di detenzione. Si esporta per essere presentato o archiviato.
No, e preferiamo dirglielo subito. La monta si annota come un appuntamento in agenda, con il suo promemoria, ma Equimondo non segue né ecografie, né gestazioni, né parti. Se è il cuore della sua attività, le servirà uno strumento dedicato a fianco.
Quanti ne ha. Il numero di cavalli non entra mai nel prezzo: contano solo i suoi cavalieri fissi, e un allevamento raramente ne ha.
Sì. Il registro si esporta, e così le schede e le fatture. I suoi dati sono suoi, senza vincoli né condizioni di uscita.